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Pesticidi in frutta e verdura: è in arrivo il kit per individuarli subito, non comprerete più cibo contaminato.
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Pesticidi in frutta e verdura: è in arrivo il kit per individuarli subito, non comprerete più cibo contaminato.

Se la vostra preoccupazione sono i pesticidi presenti in frutta e verdura, avete assolutamente ragione.

Dopo il caso delle fragole e delle nespole, di cui vi abbiamo già ampiamente parlato, l’allerta sale. Ma sono gli alimenti più salutari che la natura ci offre, per cui non possiamo certo rinunciare alle loro eccelse proprietà nutritive: vitamine e sali minerali in quantità, per proteggere il nostro organismo dall’aggressione dei radicali liberi.

Come fare per garantirci un pieno di salute e non di sostanze contaminanti?

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Chi ha la fortuna di godere di un terreno, può ovviamente coltivare ortaggi da sé in tutta sicurezza, ma chi vive in città o non gode di proprietà? Ricorrendo a prodotti biologici, di certo, non si risparmia, ma ci si tutela da eventuali residui tossici.

Chi, però, è abituato a fare la spesa presso il supermercato di fiducia, per comodità e con un occhio al portafoglio, deve sapere che lavare non basta, purtroppo!

Il punto è che bisognerebbe andare alla radice del problema e poter sapere in anticipo se la frutta e la verdura che compriamo è priva di pesticidi!

Per questo ci consola e ci conforta la notizia che presto sarà commercializzato un kit in grado di rilevarli in tempo reale, come riporta Il Fatto Alimentare.

Curiose di saperne di più? Iniziamo!

 

Pesticidi in frutta e verdura:

è in arrivo il kit per individuarli subito, non comprerete più cibo contaminato.

L’idea nasce a Stoccolma, presso il Karlolinska Institute, il più grande centro universitario per la ricerca medica della Svezia.

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Qui i ricercatori hanno finalizzato un sistema per individuare subito la presenza di contaminanti nel cibo che stiamo per acquistare, grazie al finanziamento dell’European Research Council.

Il progetto da cui sono partiti non è una vera e propria novità, ma una tecnica inventata negli anni 70 del secolo scorso: la spettroscopia Raman, un metodo in grado di amplificare a dismisura le molecole di una superficie.

Grazie alle nuove tecnologie, gli scienziati hanno realizzato un sensore in grado di fornite un’analisi dettagliata in pochissimi minuti, semplicemente prelevando una piccola tranche dalla buccia dell’alimento da verificare. Utilizzando una soluzione reagente appositamente studiata per lo scopo prefisso, sarà possibile svelare l’eventuale presenza di sostanze tossiche. In breve, si tratta di una sorta di tampone per frutta e verdura che mostrerà la qualità dei prodotti in tempo reale, ad un costo economico.

Grazie a questa innovazione, sarà quindi possibile scegliere con criterio cosa acquistare, penalizzando di riflesso le aziende che ancora ricorrono a sostanze nocive in agricoltura.

E voi? Lo acquisterete?

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