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Curare l’orchidea appassita con un semplice trucco: resterete stupiti!
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Curare l’orchidea appassita con un semplice trucco: resterete stupiti!

Curare l’orchidea (Phalenopsis) ormai apparentemente appassita per molti rappresenta un’impresa in cui nemmeno provare a cimentarsi.

E si sbagliano, perché esiste un modo per tentare il recupero e consiste nell’uso di un ingrediente che non avreste mai sospettato!

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Come curare l’orchidea appassita, il metodo

La vostra orchidea sembra avere essere ormai deceduta, tranne magari un accenno di foglia non marcita? Per esserne proprio certi, tiratela fuori dal vaso e guardate le radici.

Sebbene anche quelle sembrino irrecuperabili, eliminate le foglie marcite (verranno via subito), armatevi di forbicine (in caso sterilizzate prima di utilizzarle) e tagliate tutte le parti secche. Comprese quelle che sporgono sulla radice.

Adesso inserite la radice e ciò che rimane della pianta in un bicchiere in vetro e riempitelo di acqua arrivando sotto al colletto ( la parte da cui poi si dipanano le radici e le foglie).

Fate attenzione a non far bagnare il colletto altrimenti rischiate di far marcire tutto e di mandare a monte il tentativo.

Dipende dal bicchiere che usate ma teoricamente l’acqua ne riempirà poco meno della metà (4-5 cm).

Dosata l’acqua, togliete il pezzetto di pianta.

Ed ecco l’ingrediente che certamente non vi aspettate: l’acqua ossigenata.

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Proprio quella comunissima che si tiene in casa come disinfettante.

Aggiungete all’acqua 1 cm di acqua ossigenata, mescolate e immergete nuovamente il pezzo di pianta.

Fate sempre attenzione che il livello del liquido non superi il colletto.

Non resta che aspettare. Passerà almeno un mese e mezzo prima di vedere i primi risultati concreti.

Capirete che il metodo ha funzionato quando noterete che le parti di radici prima gialline sono tornate verdi e con molta probabilità ne saranno nate di nuove.

Potrete gridare vittoria se oltre alle radici ci saranno foglioline nuove che fanno capolino dal colletto.

Ripristinate il vaso.

A questo punto potete rinvasare l’orchidea.

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Vi servirà della corteccia ed un vaso forato.

Se avete conservato il vaso originario, lavatelo con cura e sterilizzatelo (per scongiurare muffe residue e simili). Altrimenti procuratevene uno nuovo.

Riempite con manciate di corteccia i 2/3 circa del vaso, quindi adagiateci la pianta e tenendola dritta terminate di riempire con la corteccia, fin sotto il colletto.

Vaporizzate la corteccia finché l’acqua non fuoriesce dai fori, vuol dire che la corteccia ne è ben pregna, quindi sistematela in un altro vaso decorativo o su una base ad hoc.

Prima di vaporizzare nuovamente nel tempo successivo, sinceratevi che la corteccia sia asciutta.

Non vi resta che aspettare.

Se nelle settimane successive vedrete la vostra orchidea rinvigorire e le radici crescere, vorrà dire che ha ritrovato le condizioni perfette e nel tempo vi regalerà splendidi fiori!

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