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Crema solare della Lidl ecofriendly a meno di 4 euro: ma cosa contiene davvero?
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Crema solare della Lidl ecofriendly a meno di 4 euro: ma cosa contiene davvero?

Crema solare della Lidl

Love Your Planet, Ama il tuo pianeta, così si chiama la linea della nuova crema solare della Lidl a marchio Cien Sun. Costa poco, 3,99 euro e promette rispetto assoluto della pelle e dell’ambiente.

Sapete bene che alcuni filtri solari sono nocivi per la flora e la fauna acquatica, tanto che in alcuni paesi (le Hawaii in primis) sono vietati per legge. Tra questi i più controversi sono l’octnoxate e l’ossibenzone.

Ecco allora che le case cosmetiche si stanno impegnando a commercializzare prodotti ecofriendly.

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Ma siete sicure che quello che acquistate sia davvero ecologico come dichiarato sull’etichetta?

A fare chiarezza, ancora una volta, è GreenMe, nota rivista on line sempre attenta alla salute nostra e del pianeta. È stata lei a richiedere all’azienda madre un dettaglio degli INCI di ciascun solare di nuova concezione e ad analizzarlo con cura.

Curiose di scoprire cosa ne è emerso? Iniziamo!

Crema solare della Lidl

Crema solare della Lidl ecofriendly ed economiche: ecco cosa contengono.

Nel dettaglio le nuove creme solari Love Your Planet a marchio Cien Sun sono 3: 2 indicate per il corpo (Spf 30 a 4,99 e Spf 50 a 5,99) e 1 specifica per viso e décolleté (Spf 50, 3,99 euro)

Da un primo confronto tra i diversi prodotti, è subito emerso un INCI molto simile.

GreenMe ha poi verificato tramite il biodizionario multimediale redatto da Fabrizio Zago, consulente chimico della Ecolabel, la bontà degli ingredienti.

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Ogni elemento riportato ha una valutazione che utilizza i colori del semaforo: via libera per il verde, attenzione per l’arancione, stop per il rosso.

E così, l’ingrediente riportato al terzo posto sull’etichetta purtroppo appartiene alla lista di quelli più critici, si tratta dell’Akilbenzoate, un emolliente vegano sì, ma inquinante. Un discorso analogo vale per il Diisopropyl Adipate (un altro idratante) e per il filtro chimico Diethylamino Hydroxybenzoyl Hexyl Benzoate, classificato addirittura con due bollini rossi.

Sugli altri ingredienti, i pareri sono controversi: ad esempio un app francese dal nome INCI Beauty che verifica la bontà delle componenti cosmetiche, ritiene problematico anche l’Ethylhexyl Salicylate (un altro filtro chimico riportato sulle creme della Cien Sun) un interferente ormonale.

In breve, alla Lidl va riconosciuto il grande merito di aver depurato i suoi prodotti dalla presenza dannosa per noi e per l’ambiente di ossibenzone e octinoxate, ma per ritenere le creme rispettose davvero del pianeta è necessario operare ancora ulteriori accorgimenti, per deprivarle di qualsiasi componente nociva.

Resta evidente che cosmetici di buon livello come questi ad un prezzo così contenuto sono difficilmente reperibili sul mercato. E anche questo fa onore all’azienda madre!

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