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Calamari fritti: se li cucini così, saranno croccanti fuori e morbidi dentro. Da leccarsi le dita!
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Calamari fritti: se li cucini così, saranno croccanti fuori e morbidi dentro. Da leccarsi le dita!

Calamari fritti: se li cucini così, saranno croccanti fuori e morbidi dentro. Da leccarsi le dita!

Amatissimi da grandi e piccini, i calamari fritti sono una vera delizia, ma cucinarli alla perfezione non è affatto semplice!

Troppe volte, gli anellini che abbiamo curato con attenzione risultano mollicci, la panatura si stacca e impasta il palato! In breve, ci sentiamo frustrate e mortificate: le nostre energie, profuse con amore, non hanno sortito il risultato sperato.

Su con il morale, da ora in poi, con i nostri consigli, questo piatto diventerà il vostro cavallo di battaglia, non fallirete più e stupirete tutti con il vostro manicaretto!

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Curiose? Iniziamo!

Calamari fritti: se li cucini così, saranno croccanti fuori e morbidi dentro. Da leccarsi le dita!

Calamari fritti: se li cucini così, saranno croccanti fuori e morbidi dentro. Da leccarsi le dita!

I passaggi di questa ricetta sono noti, ma non i trucchi per un risultato da leccarsi i baffi.

Iniziamo ad elencarvi schematicamente i 4 segreti per un’ottima riuscita, poi li declineremo in maniera dettagliata.

  1. Gli anelli devono essere tutti dello stesso spessore (1,5 centimetri). Vanno sciacquati e asciugati alla perfezione
  2. Dovete effettuare una doppia panatura, prima nella sola farina, poi nella pastella.
  3. L’acqua per preparare la pastella va dosata ogni volta a seconda della capacità di assorbimento della farina. Deve essere ghiacciata e frizzante.
  4. L’olio migliore per friggere è quello di semi di arachidi; portatelo lentamente al punto di fumo, a fiamma bassa.

Ora veniamo alla ricetta vera e propria.

Vi serviranno 250 grammi di farina (+ q.b. per la prima infarinatura) e 1 kg di calamari (puliti); acqua frizzante quanto basta e abbondante olio di semi per la frittura.

Tagliate i molluschi ad anelli dello spesso di 1,5 centimetri. Lavateli benissimo, ma asciugateli ancora meglio, non devono presentare residui di umidità alcuna, pena una riuscita molliccia.

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Infarinateli, quindi sistemateli in un colino e scuotetelo per eliminare la farina in eccesso.

Preparate ora una pastella a base di farina (250 g) e acqua frizzante ghiacciata (q.b.), versatene a sufficienza per ottenere un composto fluido e senza grumi.

In un tegame alto e capiente, scaldate l’olio di semi di arachidi e portatelo a 170° circa (se potete, controllate con il termometro da cucina). Immergete pochissimi anelli alla volta, in modo da farli cuocere perfettamente. Rigirateli più volte, devono dorarsi sull’intera superficie. Quando inizia a formarsi la classica crosticina invitante, scolateli con la schiumarola e tamponateli con la carta assorbente.

Serviteli ancora caldi e fumanti.

Sarà un successo assicurato! Parola di Donna Up!

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