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Allarme zecche in Italia: massima attenzione se risiedete in queste zone.
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Allarme zecche in Italia: massima attenzione se risiedete in queste zone.

Allarme zecche in Italia: massima attenzione se risiedete in queste zone.

Sarà per questo anticipo d’estate, sarà per le temperature sempre in crescita, sarà per svariati motivi, ma in Italia è già scattato l’allarme zecche.

Pare, infatti, che la loro presenza sia massiccia e stia mietendo numerose vittime.

I rischi sono molteplici, non solo per i nostri amici pelosetti, ma anche per noi. I cani soprattutto, dopo il loro morso, sviluppano babesiosi, che può comportare tra gli altri sintomi, una diminuzione dei globuli rossi, difficoltà respiratorie, febbre.

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Gli esseri umani possono essere colpiti da meningoencefalite e malattia di Lyme.

La prima presenta in un caso su tre, sintomi similinfluenzali come febbre alta, mal di gola, stanchezza, dolori ai muscoli e alle articolazioni, accompagnati da una cefalea importante e ha una durata che varia dai 2 ai 4 giorni.

La seconda malattia è ancor più preoccupante. Si presenta come una macchia rossa che va lentamente allargandosi, nei mesi successivi si registrano disturbi neurologici di vario tipo, che culminano anche a distanza di anni con alterazioni del sistema muscolare e scheletrico, come artrite cronica, della cute o dell’apparato cardiocircolatorio. In breve, la pericolosità di questi insetti ci induce ad alzare notevolmente la soglia di attenzione.

Come fare per prevenirne il morso? Quali sono le zone maggiormente colpite in questo momento?

Scopriamolo insieme!

Allarme zecche in Italia: massima attenzione se risiedete in queste zone.

Allarme zecche in Italia: massima attenzione se risiedete in queste zone.

Attualmente le zone italiane che hanno registrato una presenza già massiccia di zecche sono il Veneto e il Piemonte.

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La prima regione conta un caso a gennaio, febbraio e marzo, 11 ad aprile e 23 a maggio, per un totale di 37 persone colpite dal loro morso, quando le prime vittime si presentano, normalmente, all’inizio dell’estate.

Tra le montagne e i boschi del torinese, la situazione non è più rosea: la siccità dei mesi invernali ha contribuito al proliferare di questi parassiti, facendo aumentare esponenzialmente il numero di persone colpite.

Se, sul finire della primavera, questa è la fotografia delle zone alle pendici delle Alpi, gli esperti prevedono un’estate critica: ponete massima attenzione quando passeggerete nei boschi, luoghi prediletti da questi insetti per la nidificazione. Proteggete gli arti inferiori con scarpe rigorosamente chiuse e possibilmente pantaloni lunghi, con calzettoni alti al ginocchio. Spruzzate l’antiparassitario sui vostri cani prima di iniziare qualsiasi tipo di escursione montana.

Al rientro, controllatevi attentamente e riservate le stesse attenzioni per i vostri bambini e animali.

Il morso della zecca è indolore, perché viene iniettato un anestetico direttamente con il rostro. Se notata un puntino nero anomalo, conficcato nella cute, è l’insetto stesso. Recatevi immediatamente al pronto soccorso per essere certi che verrà estratto correttamente.

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