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Allarme per microplastiche nella carne suina e bovina, con migrazioni nel latte vaccino. Questi i risultati della ricerca
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Allarme per microplastiche nella carne suina e bovina, con migrazioni nel latte vaccino. Questi i risultati della ricerca

Che le microplastiche siano tossiche, è un dato noto ai più, che la loro presenza sia talmente capillare da aver colonizzato anche il cibo, invece, sorprende e spaventa non poco.

Pare, infatti, che gli scienziati abbiano individuato tracce rilevanti nella carne suina e bovina, ma non solo, anche nel latte vaccino.

A sostenerlo è uno studio approfondito e mirato, condotta in Olanda su 12 maiali, 12 mucche e 25 confezioni di latte. Certo il campione non è ampio, ma offre uno spaccato inquietante.

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La ricerca è stata voluta dalla Plastic Soup Foundation (come spiega GreenMe), a occuparsene fattivamente sono stati gli esperti della Vrije Universiteit Amsterdam (VUA) in seguito alla rilevazione di microplastiche nel sangue umano (marzo 2022).

Spinti dalla curiositas romana che induce a ricercare i motivi in maniera accurata, hanno scoperto qualcosa di agghiacciante: queste particelle risultavano in oltre i ¾ della carne e del latte analizzati.

Quali sono le ragioni di questa diffusione tanto pericolosa per la salute umana?

Per ora si è giunti solo a stilare alcune ipotesi, quelle che stiamo per enucleare in attesa di approfondimenti e di maggiori certezze.

Curiose? Iniziamo!

Presenza di microplastiche nella carne suina e bovina, con migrazioni nel latte vaccino. Una ricerca mette in luce i pericoli nascosti.

Presenza di microplastiche nella carne suina e bovina, con migrazioni nel latte vaccino. Una ricerca mette in luce i pericoli nascosti.

Una prima possibile causa per la presenza di microplastiche può attribuirsi al mangime.

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Se nel cibo fresco non è stata rilevata contaminazione alcuna, i pellet e il triturato offerti al bestiame contenevano particelle dubbie.

Entrambi indiscriminatamente. Una volta entrate in circolazione tramite la digestione, viaggiano nel sangue e possono sedimentarsi negli organi.

Ma non finisce qui. I dubbi sussistono perché la carne è stata poi confezionata in contenitori plastici, il che confonde la vera eziologia della migrazione.

Anche 18 dei 25 campioni di latte vaccino analizzati hanno riscontrato particelle di plastica.

Vediamo nel dettaglio le percentuali più rilevanti emerse dallo studio:

  • 0% nel mangime fresco,
  • 100% nei pellet e nel mangime triturato,
  • 72% nel latte,
  • 100% nel sangue suino e bovino,
  • 75% nel prodotto di carne finito.

Quello che ne risulta è uno spaccato inquietante, ma non ancora significativo perché il campione è troppo ristretto e circoscritto.

Serve uno studio assai più esteso, un campionamento statistico rilevante, in breve la ricerca rappresenta un punto di partenza, ma va necessariamente approfondita per essere significativa e avere valenza scientifica.

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D’altronde, gli esperti stanno anche cercando di valutare l’effettiva tossicità dei composti plastici per l’organismo umano, con particolare attenzione al settore della prima infanzia. I bambini sono il nostro futuro e vanno tutelati offrendo loro un’alimentazione sana e controllata.

Seguiremo la questione da vicino e vi terremo aggiornate.

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