Benessere

By Georgia

3 volte più potente dei mirtilli! Il super alimento che abbassa il colesterolo ed è perfetto per chi ha il diabete

Meglio dei mirtilli! Il superfood antiossidante che abbassa il colesterolo!

Il mais viola si distingue per la sua pannocchia dal colore decisamente esotico. È originario delle regioni dell’America centrale e meridionale; altrove lo conoscono come mais nero.

Vediamolo più da vicino.

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Meglio dei mirtilli! Il superfood antiossidante che abbassa il colesterolo!

Il suo bel colore viola è dato dalla presenza tra i suoi componenti degli antociani: si tratta di sostanze antiossidanti di grande valore per la salute umana, al pari di altri alimenti come mirtilli, lamponi, ciliegie e uva.

Il contenuto medio di antociani del mais viola è di 16,4 milligrammi per grammo. Secondo uno studio dell’Università del Texas, si tratta di un valore superiore a quello dei mirtilli freschi. Il mais viola contiene soprattutto cianidina-3-b-glucosio, una antocianina dalla grande efficacia antiossidante.

Co9n la tabella che segue ci si può fare un’idea del contenuto di antociani del mais viola rispetto a quello di altri alimenti:

Mais viola: 1680 mg
Uva rossa: 888 mg
Melanzane (la buccia): 750 mg
Lampone blu: 589 mg
Mirtilli: 558 mg
Ciliegie: 350 mg

Oltre al contenuto di antociani, dal punto di vista nutrizionale il mais viola si segnala per la presenza di proteine (tra il 7 e il 13 per cento), grassi (3/4 %), amido (60/80%), e zucchero (10 %).

Ma contiene anche fosforo, ferro, beta-carotene (precursore della vitamina A), vitamina B2 e B3 e vitamina C. Ottimo anche il suo contenuto di fibre.

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Dal punto di vista dell’attività medicinale in senso lato, i benefici che può arrecare il mais viola sono: la prevenzione delle malattie cardiovascolari; un certo effetto effetto antinfiammatorio; la promozione della formazione del collagene, sostanza essenziale per il benessere della pelle; la capacità di tenere sotto controllo e abbassare la colesterolemia e la pressione arteriosa; la capacità di favorire la sintesi degli acidi grassi, che è cosa ottima per le persone che soffrono di diabete.

Articolo revisionato da Maria Di Bianco, Dottoressa in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana.

 

 

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