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Stanno scomparendo dagli scaffali! Affrettatevi ad acquistare questi prodotti per un’estate frizzante!
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Stanno scomparendo dagli scaffali! Affrettatevi ad acquistare questi prodotti per un’estate frizzante!

Stanno letteralmente scomparendo dagli scaffali per gravissimi problemi a monte della filiera! Di cosa di tratta?

Sembra ormai imminente l’addio alle bevande gassate, almeno per questa estate. L’anidride carbonica, fautrice delle amatissime bollicine, scarseggia a causa della ridotta produzione di gas e così, i produttori di bibite frizzanti hanno diramato la notizia che saranno introvabili.

La situazione è drammatica per tutti, ma la prima a denunciare il problema è stata Acqua Sant’Anna. Ora la questione si è estesa a macchia d’olio proprio perché la CO2 alimentare è introvabile. Ma cos’è esattamente? E perché sta accadendo tutto ciò?

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Vediamo di capirne qualcosa di più.

Stanno scomparendo dagli scaffali

Addio alle bevande gassate? Stanno scomparendo dagli scaffali!

L’anidride carbonica è un gas naturale, presente ovunque. Quando utilizzata nel settore alimentare, crea le famose bollicine nel liquido a cui viene addizionata.

Estratta allo stato “grezzo”, viene lavorata attraverso un processo chimico appositamente realizzato per crearla. Questo comporta un enorme dispendio energetico a causa della compressione, della purificazione e del filtraggio a cui deve essere sottoposta per l’uso specifico.

Inoltre, il viaggio incide: la si trasporta in forma liquefatta, all’interno di cisterne che la mantengano ad una temperatura compresa tra –35 e –15°C, oppure allo stato solido, a temperature ancora inferiori (–78.5°C). Ecco perché, in questo delicato periodo storico, scarseggia: i costi di produzione e di trasporto sono aumentati esponenzialmente e la maggior parte di CO2 viene destinata all’uso sanitario.

Le organizzazioni multinazionali che gestiscono la filiera dell’anidride carbonica, inoltre, essendo dislocate in diversi paesi, hanno risentito anche delle tensioni in atto alle porte dell’Europa.

Vero è che da qualche anno a questa parte, sono in corso tentativi di nuova matrice per la cattura e la realizzazione di CO2, per cui il problema potrebbe lentamente rientrare. Per ora, però, il livello di allarme è alto.

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Quali sono le bevande che potrebbero risentire maggiormente di un brusco stop alla produzione?

Tutte quelle che riportano in etichetta la scritta “addizionata in anidride carbonica”, quindi: le acque minerali frizzanti, le aranciate, le limonate, le gazzose, i chinotti e le cole di vari marchi.

Affrettatevi, quindi, prima che scompaiano dagli scaffali.

Birra, spumanti, vino, invece, hanno bollicine dovute alla fermentazione naturale, la loro presenza non cambierà.

Cin cin!

 

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