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Se hai queste 10 lire con la spiga sei ricchissimo e non lo sai! Scopri quanto valgono!
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Se hai queste 10 lire con la spiga sei ricchissimo e non lo sai! Scopri quanto valgono!

Controlla tra le tue monetine, se hai queste 10 lire con la spiga, possiedi un piccolo tesoro.

Tutte noi abbiamo conservato gli spiccioli del vecchio conio, al cambio di valuta entrato in vigore per legge il 1° gennaio del 2000. Sarà per affezione, sarà per ricordo, fatto sta che quei soldini tintinnanti riposano indisturbati in qualche sacchetto, riposto e dimenticato in qualche cassetto.

Correte a verificare se possedete questa monetina in particolare, potrebbe valere moltissimo!

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Se hai queste 10 lire

La storia delle monetine con la spiga.

La moneta italiana è stata completamente modificata a partire dal dopoguerra con la proclamazione della Repubblica. Dopo il referendum del 1946, sono state coniati gli spiccioli da 1, 2, 5 e 10 lire che subentravano a quelli precedentemente in circolazione. Sulle primissime 10 lire figurava un ramoscello d’ulivo e un cavallo alato, da qui il nome di Pegaso o Olivo, emesse dal 1946 al 1950.

Da lì in avanti, per quasi mezzo secolo, le 10 lire furono modificate con l’effige del grano e presero il nome di Spiga, in onore del contesto agrario fiorente e generoso sul nostro territorio. L’altro lato riportava il simbolo dell’aratro, il valore nominale e l’anno di conio.

Entrambe le versioni furono realizzate in Italma, una lega resistente e leggera, in alluminio. Di dimensioni ridotte pesavano meno di 2 grammi (1,6 per la precisione), avevano un diametro di 23,3 millimetri ed erano le monete più diffuse dal 1950 al 2000.

Se hai queste 10 lire con la spiga sei ricchissima e non lo sai! Scopri quanto valgono!

Come anticipato, le 10 lire con la spiga sono state le monete più coniate della storia italiana, per cui non è raro ritrovarle tra gli spiccioli conservati in memoria dei tempi passati.

Ve ne sono due, in particolare, che però valgono moltissimi soldi:

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  • quella del 1954, per la tiratura limitata di quell’anno nello specifico, se ottimamente conservata, vale fino a 120 euro;
  • quella del 1991, per un difetto facilmente identificabile (il timone risulta a rovescio), può superare addirittura il valore di 150 euro.

Che aspettate allora? Controllate sull’altro lato l’anno di conio e, se corrisponde, fate le vostre riflessioni: conservarle o venderle? A voi la scelta!

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