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Poltronesofà, la sentenza del Tar conferma la maxi multa: dovrà sborsare 1 milione per pubblicità ingannevole!
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Poltronesofà, la sentenza del Tar conferma la maxi multa: dovrà sborsare 1 milione per pubblicità ingannevole!

Suvvia, chi non si è imbattuto in una di quelle pubblicità martellati di Poltronesofà?

A ondate, siamo state subissate da slogan accattivanti come:

  • Doppi saldi doppi risparmi”
  • “sconto 50% + fino a 40% su tutta la collezione”
  • “48 mesi senza interessi”
  • “solo fino a domenica”.

Alcuni spot si sono trasformati in meme presso i giovani, tanto sono famosi.

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Ma, come direbbe Shakespeare: “C’è del marcio in Danimarca”.

E così insospettito da promesse tanto accattivanti, l’Antitrust ha voluto vederci chiaro, scoprendo, ad esempio, che la “supervalutazione dell’usato” altro non era che un normale sconto, o che i prezzi bassi “su tutta la collezione” in realtà erano riservati solo ad alcuni articoli. Ciò ha comportato una sanzione da 1 milione di euro, richiesta a carico dell’azienda ad aprile del 2021.

La motivazione risiede in “campagne ingannevoli e omissive”. Ovviamente Poltronesofà h fatto ricorso al Tar per contestare tali accuse, ma la sentenza del Tribunale arriva in data 11 luglio 2022 e conferma la sanzione richiesta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Poltronesofà, la sentenza del Tar conferma la maxi multa: dovrà sborsare 1 milione per pubblicità ingannevole!

L’apertura del procedimento, per la precisione, risale a luglio del 2020, ma ha dei precedenti addirittura nel 2018.

L’Autorità Garante ha, così, deciso di intervenire a gamba tesa per sanzionare una serie di pubblicità ingannevoli programmate da gennaio a settembre del 2020.

Nei primi due mesi di quell’arco temporale, lo slogan: “Doppi saldi doppi risparmi – sconto 50% + fino a 40% su tutta la collezione + 48 mesi senza interessi” conteneva due messaggi ingannevoli:

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  • “su tutta la collezione”, falso, solo alcuni articoli in catalogo e sull’esposizione in negozio,
  • “48 mesi senza interessi”, un periodo così esteso poteva spingere la clientela ad affrettarsi per timore di perdere l’offerta, impedendole di disporre del tempo utile per una scelta consapevole.

Tra maggio e giugno, il nuovo messaggio divulgava una supervalutazione dell’usato “fino a 1.500 Euro”, molto allettante per chi voleva liberarsi di un vecchio divano. In verità, però, si trattava di uno sconto percentuale fisso che poteva arrivare alla somma indicata, ma era incluso nel prezzo di vendita e veniva enunciato sul cartellino. Era, quindi, di fatto una promozione valida per tutti gli acquirenti, non riservata a chi aveva un arredo di cui voleva sbarazzarsi.

E arriviamo a settembre 2020: quando con lo slogan “25% di sconto + un altro 25% su tutta la collezione”, Poltronesofà mente riguardo al fatto che non è l’intera collezione ad essere interessata dai ribassi, ma solo alcuni articoli, tra cui anche quelli presenti in negozio. Inoltre, con il leitmotiv: “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domenica” spinge la clientela a prendere decisioni affrettate per una scadenza troppo ravvicinata.

Tutto questo ha spinto il Tar del Lazio a confermare la sanzione.

Occhio, allora, a non cadere nella trappola, giacché questo atteggiamento definito in gergo “aggressivo” è ancora in atto nell’attuale campagna pubblicitaria. Restiamo in attesa dei nuovi sviluppi!

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