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Occhio a questa spezia in polvere è piena di oli minerali, pesticidi e ossido di etilene. NON compratela!
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Occhio a questa spezia in polvere è piena di oli minerali, pesticidi e ossido di etilene. NON compratela!

Occhio a questa spezia in polvere, piena di oli minerali, pesticidi e ossido di etilene. NON compratela!

L’allarme arriva a noi veicolato da GreenMe: occhio a questa spezia!

Secondo una recentissima rilevazione di Oko-test su 21 marche tedesche, la curcuma in polvere non è sana tanto quanto si crede, purtroppo!

Perfetta per insaporire e rendere esotica una ricetta di pollo o di verdure, decantata come ingrediente salutare nella famosa bevanda golden milk, è nota per i suoi molteplici benefici. Eppure, dalla ricerca condotta oltralpe, solo un prodotto venduto nei supermercati è davvero salutare, peccato che sia distribuito unicamente in Germania (Dennree Kurkuma gemahlen, Naturland)!

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Tra i marchi peggiori, figurano alcuni presenti anche sugli scaffali italiani.

Curiose di saperne di più? Iniziamo!
Occhio a questa spezia in polvere, piena di oli minerali, pesticidi e ossido di etilene. NON compratela!

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Lo studio di Oko-test sulla curcuma macinata si è svolto in laboratori specializzati e ha coinvolto 21 marchi tedeschi, di cui 11 biologici.

Gli studiosi hanno valutato la possibile presenza di:

  • pesticidi,
  • metalli pesanti come piombo e cromo,
  • oli minerali (MOSH/MOAH),
  • ossido di etilebne,
  • idrocarburi policiclici aromatici (IPA),
  • tossine della muffa OTA e aflatossine

I risultati non sono certo incoraggianti, giacché la maggior parte delle marche coinvolte ha presentato una contaminazione da oli minerali.

Occhio a questa spezia in polvere, piena di oli minerali, pesticidi e ossido di etilene. NON compratela!

Le ragioni sono riconducibili alle normative in vigore negli stati di coltivazione e raccolta della curcuma, ove la legge non è chiara. Per quanto riguarda le restrizioni europee in fatto di MOAH e MOSH, è bene ricordare che non esistono neppure alle nostre latitudini limitazioni vere e proprie.

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Attualmente gli organi competenti stanno ancora lavorando per comprendere quali effetti nocivi possano provocare all’organismo umano, ma sconsigliano comunque di consumare prodotti che ne contengano.

Vero è che la spezia in questione viene utilizzata in quantità minime, il che ci permette di escluderne un’eccessiva tossicità, ma oltre agli oli minerali, nei prodotti testati sono stati rilevati pesticidi, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), ossido di etilene e il benzo[a]pirene, tutti potenzialmente mutageni per la normale riproduzione cellulare.

Ecco, allora che la situazione sul mercato tedesco diventa per noi una cartina tornasole anche dei rischi che corriamo in Italia, non solo per le risultanze emerse, ma anche perché la marca peggiore è presente sui nostri scaffali.

La peggiore curcuma in polvere del test

Si tratta della curcuma Sonnentor, un prodotto biologico prontamente ritirato dal mercato in Germania per la presenza oltre i limiti consentiti (10 μg/kg) di benzo[a]pirene, potenzialmente tossico.

Occhio a questa spezia in polvere, piena di oli minerali, pesticidi e ossido di etilene. NON compratela!

Non abbiamo quindi da temere, perché il lotto “incriminato” è già stato eliminato dagli scaffali, ma dobbiamo comunque tenere alta la guardia, se anche la curcuma della Lidl non è risultata adeguata. Non sappiamo, però, se sia la stessa distribuita anche nei supermercati del nostro paese.

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Tutti i fornitori coinvolti nel test si sono immediatamente dichiarati favorevoli a intensificare i controlli in modo da individuare nuove strategie per minimizzare i rischi.

Per quanto riguarda le aflatossine e l’ocratossina A, le notizie sono confortanti, giacché non risultano presenti in alcun prodotto, così come sono assenti metalli pesanti e piombo.

In breve, al termine di questo test, gli esperti consigliano di non rinunciare alla curcuma, di tanto in tanto, perché le percentuali di tossicità residua non sono allarmanti. Se, però, si ricorre al suo utilizzo con una certa frequenza è preferibile scegliere quella fresca, più sicura e genuina.

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