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Non è il forno o la lavastoviglie | È questo l’elettrodomestico che gonfia la bolletta | Attenzione!
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Non è il forno o la lavastoviglie | È questo l’elettrodomestico che gonfia la bolletta | Attenzione!

Non è il forno o la lavastoviglie | È un altro l’elettrodomestico che gonfia la bolletta | Attenzione!

Se pensate che il forno e la lavastoviglie siano i maggiori responsabili del consumo energetico, vi sbagliate, non è così!

È ben altro che gonfia la bolletta, ma non è l’elettrodomestico in sé, ma il modo in cui lo utilizziamo, spesso inconsapevolmente! Si tratta del ferro da stiro, indispensabile per avere abiti perfetti, ma assai dispendioso in termini di assorbimento elettrico.

Per risparmiare tempo, soldi e fatica, bisogna andare a monte, utilizzandolo il meno possibile.

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Innanzitutto bisogna imparare a stendere bene: magliette, biancheria, tute, asciugamani, mutandine, calze, canottiere vanno sbattuti due o tre volte prima di essere appesi ai fili, immediatamente dopo essere ritirati dalla lavatrice. Quando possibile adagiateli sulle grucce, senza ricorrere alle mollette che possono segnare i tessuti, e non esponeteli ai raggi diretti del sole. Con un po’ di attenzione, oltre la metà del vostro bucato sarà perfetto da riporre non appena asciutto, senza ricorrere alla stiratura.

Ma per camice, gonne, pantaloni e abiti eleganti non c’è altra soluzione!

Vediamo allora quali errori evitare per contenere i costi energetici!

Non è il forno o la lavastoviglie | È un altro l’elettrodomestico che gonfia la bolletta | Attenzione!

Non è il forno o la lavastoviglie | È un altro l’elettrodomestico che gonfia la bolletta | Attenzione!

Il ferro da stiro, se utilizzato frequentemente impatta in maniera significativa sui consumi di casa.

Ma ridurre gli sprechi è possibile, partendo dal presupposto che è meglio accumulare un certo numero di capi prima di adoperarlo. Evitate, insomma, di stirare poco ogni giorno, meglio farlo di tanto in tanto per un periodo più lungo, perché il picco energetico viene raggiunto per portarlo a temperatura, da quel momento in poi il suo assorbimento si assesta. Accenderlo e spegnerlo spesso, quindi, comporta un aumento dei costi.

Non lasciatelo fermo per ore, occupandovi nel mentre di altre faccende. Servitevene non appena è pronto all’uso e, una volta iniziata la stiratura, procedete fino a terminare la vostra cesta senza distrarvi troppo a lungo. In questo modo manterrete costante il dispendio elettrico. In media, in un’ora, si riescono a stirare.

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  • dalle 3 alle 6 camice con un ferro compatto,
  • dalle 6 alle 12 con un ferro a caldaia.

Il consumo varia a seconda della tipologia dell’elettrodomestico:

  • ferro compatto:
    • da 2000W, 0,50 euro/ora;
    • da 2400/2600W, 0,65 euro/ora;
  • a caldaia:
    • 1800W, 0,45 euro/ora;
    • 2400W, 0.50/0,60 euro/ora;
  • con generatore di vapore con serbatoio a pompa da 2400 watt, 0,50/0,60 euro/ora.

Ora che sapete esattamente come comportarvi, non vi resta che mettervi al lavoro, ma con parsimonia!

 

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