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Ferrero nella bufera: altri due prodotti ritirati dal mercato
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Ferrero nella bufera: altri due prodotti ritirati dal mercato

Ferrero nella bufera: altri due prodotti ritirati dal mercato.

Una delle aziende italiane più grandi e rinomate, anche a livello internazionale, è la Ferrero, fondata da Pietro Ferrero, dal fratello Giovanni e dalla moglie Piera Cillario nel 1946 ad Alba (Cuneo). Fin dal 1973 il gruppo ha sede legale, nonché domicilio fiscale e amministrativo a Findel di Sandweiler, in Lussemburgo.

Di recente la grande azienda dolciaria si è trovata ad affrontare una brutta stagione per via del ritiro dal commercio di alcuni dei suoi prodotti, cosa spiacevole, certo, ma non insolita per una industria alimentare.

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I processi produttivi sono controllatissimi, ma c’è sempre una percentuale di caso e di fatalità, in queste cose (e talvolta si tratta di dolo: quando dei delinquenti contaminano i prodotti per ricattare le aziende).

Ferrero nella bufera: altri due prodotti ritirati dal mercato

Nel lontano 1942, si è ancora in guerra, Pietro, il fondatore, sperimenta nuova crema al gusto di gianduia:  inventata a Torino ad inizio dell’Ottocento, la crema si basava sulle nocciole, per via di un blocco commerciale imposto da Napoleone Bonaparte e rimasto in vigore fino al 1813.  Nel 1946 Ferrero confeziona una crema a base di nocciole e la chiama Pasta Gianduja, che in breve diventa un molto apprezzata dai consumatori.

Nel 1964, scomparso Pietro, la crema di nocciole Supercrema, che era stata messa sul mercato nel 1951, cambia forma, densità e colore e prende il nome fatidico e ormai celeberrimo di Nutella. Il resto è storia, come si dice.

Una storia di successi, per lo più. Ma anche di battute d’arresto.

Di recente, per esempio, l’azienda è stata costretta al ritiro di alcuni prodotti da parte del Ministero della Salute: per un sospetto di contaminazione.

Ferrero nei guai: ecco i prodotti contaminati

Un caso sospetto si è verificato a Ravenna, per esempio, dove un bambino è stato ricoverato in ospedale e ha avuto una diagnosi  di salmonellosi. Il bimbo in questione aveva mangiato un ovetto della serie Kinder Sorpresa x6 Pulcini, che i carabinieri hanno subito provveduto a togliere dal mercato, consegnandoli ai colleghi  colleghi del Nucleo Antisofisticazione (NAS).

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Il giorno 8 Aprile, l’azienda Ferrero ha annunciato il ritiro di alcuni prodotti per sospetta contaminazione da salmonella.

Per quanto riguarda il richiamo dal mercato di prodotti commercializzati anche in Italia, questo ha riguardato, in particolare:

  • Kinder Sorpresa T6 Pulcini
  • Kinder Sorpresa Maxi 100g Puffi e Miraculous.
  • Peluche coniglio Mini Max contenente Kinder Schoko Bons (peso 46g), tutti i lotti, prodotti nello stabilimento Ferrero di Arlon (Belgio); marchio di identificazione dello stabilimento 03;Z
  • Kinder Happy Moments (peso 162gr), lotti L326RGF e L347RGF; marchio di identificazione dello stabilimento IT 0445 31 60 618.

 

 

 

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