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Cibo vegano contaminato da oli minerali: i risultati del test sono inquietanti
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Cibo vegano contaminato da oli minerali: i risultati del test sono inquietanti

Ancora una volta è Oko-test, la rivista tedesca a difesa del consumatore, ad occuparsi di verificare la composizione organolettica del cibo vegano.

Perché? Ovviamente la ragione è di facile intuizione: chi decide di adottare una dieta cruel free a tutela degli animali, deve comunque occuparsi della propria salute. I sostituti della carne come affettati dal gusto simile a quello di:

  • prosciutto,
  • salame
  • mortadella,

sono prodotti attraverso elaborati processi industriali, non però così salutari, come emerge dalla rilevazione.

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Sotto la lente, sono state analizzate 19 marche, di cui non viene reso noto il nome.

Rientra tra le nostre priorità tutelare i consumatori italiani, coinvolti all’interno di un mercato unico europeo, che prevede una certa fluidità nel commercio di bene alimentari e non. Ecco perché vogliamo dar voce a questa notizia in modo da tenere alta l’attenzione su ciò che mangiamo, credendolo salutare.

Curiose di scoprire cosa ne è emerso?

Iniziamo!

 

Cibo vegano contaminato da oli minerali: i risultati del test sono inquietanti

I risultati del test tedesco non sono affatto incoraggianti: lo studio che ha coinvolto 19 prodotti sostitutivi della carne, ne ha promosso uno solo!

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Gli altri 18 sono stati classificati come insufficienti o di scarsa qualità.

Perché? In primis per la presenza di oli minerali, probabilmente derivanti dalla contaminazione degli involucri in cui sono conservati gli alimenti. La maggior parte, infatti, risulta appartenere alla categoria dei lubrificanti utilizzati per la produzione delle confezioni.

Non solo però, in due casi sono state riscontrate anche tracce di MOAH (idrocarburi di oli minerali aromatici ) e MOSH (idrocarburi saturi di oli minerali), responsabili di mutazioni cellulari.

La carragenina è un addensante molto controverso ottenuto dalle alghe rosse. Su di essa ricade il sospetto di innescare infiammazioni all’intestino. Purtroppo è risultata presente in 12 prodotti.

Gli additivi aromatici, poi, non sono certo catalogabili come salutari, ma purtroppo il cibo vegano ne è pieno.

E ancora, il sale utilizzato risulta eccessivo, pochi i grassi saturi, utilissimi in una dieta completa di ogni ingrediente nutritivo (sono quelli polinsaturi, i nemici della salute!).

Infine, risultano vane le premesse riportate in etichetta: solo 11 dei 19 “finti salumi” forniscono una quantità di proteine elevata, pari circa al 20%; tutti gli altri si professano “fonte proteica” ma ne contengono pochissime.

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Come sempre, a conclusione di queste indagine, il nostro invito rimane invariato: cercate di leggere con attenzione le informazioni riportate sulle confezioni, in modo da tutelarvi da truffe e di garantirvi un cibo sano!

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