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By Francesca

Canti di Natale: ecco quando davvero portarono la PACE.

Si avvicina la notte della Santa Vigilia e siamo tutte preparatissime sui canti di Natale.

Le loro radici affondano in tempi antichi, tramandati da madre in figlia (noi seguiamo la linea matriarcale, deformazione femminile!), evocano ricordi d’infanzia, inneggiano alla pace, soprattutto a quella dello spirito. Ma vi fu un anno particolare in cui la magia trasfigurò davvero la realtà per un giorno soltanto, un giorno che passò agli annali della storia e che dimostrò che gli esseri umani hanno un cuore e sanno fermarsi, inginocchiarsi, davanti ad un Bambino che nasce!

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Canti di Natale: ecco quando davvero portarono la pace.

Siamo nel 1914, in Belgio, o meglio nelle Fiandre. Imperversa la Prima Guerra Mondiale, siamo sulla trincea franco-tedesca. Immaginate per un momento di essere là, appostate: il nemico è a pochi metri da voi, i colpi di fucile fischiano e sfiorano le orecchie. Alcuni arrivano tanto vicini da farvi sobbalzare. Accanto a voi gli amici, di fronte a voi i nemici. L’odio sale, soprattutto se le pallottole colpiscono qualcuno che amate. La rabbia, la paura fanno tremare le dita quando vi apprestate a sparare, ma tanta è la determinazione ad annientare l’altro da renderci lucidamente spietati. Non esiste il minimo sentimentalismo, solo rancore, disprezzo, risentimento e l’impulso a sterminare chi sta oltre le barricate.

Questo è il clima pesante che si respirava, allora, da ambo le parti sul fronte della battaglia.

E poi l’incantesimo di Natale: nella Notte Santa, senza accordo alcuno, senza nessuna ragione mai esplicitata, il fuoco si fermò in modo del tutto inaspettato. I soldati degli schieramenti opposti, ritti in piedi, si guardarono negli occhi, si incamminarono gli uni verso gli altri, nella terra di nessuno e si abbracciarono.

Francesi, inglesi, tedeschi, ognuno nella loro lingua madre, intonarono i canti della speranza, quelli dell’attesa che sfocia nella gioia di una nascita. Era il 24 dicembre 1914: il coraggio di quegli uomini che uscirono allo scoperto in segno di una fratellanza universale sia per noi un monito.

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Così, quando intoniamo un canto natalizio, pensiamo a loro, a quegli eroi che in nome di un sentimento più alto seppero stipulare una tregua sulle note della famosissima “Silent Night”, la notte silenziosa, senza copi di cannone!

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