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Attenzione alla frutta secca per il colesterolo: ecco cosa dice una ricerca
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Attenzione alla frutta secca per il colesterolo: ecco cosa dice una ricerca

Frutta secca e colesterolo: fa bene, ma con giudizio

Frutta secca e colesterolo: fa bene, ma con giudizio. Contro il colesterolo alto si sono nel tempo sviluppati vari regimi alimentari che possono aiutare a tenerlo sotto controllo; si tratta di diete che aiutano a prevenire le malattie che sono legate ad alti valori di colesterolo “cattivo” (LDL), in primis quelle cardiovascolari.

Il colesterolo è un grasso che si trova fisiologicamente nell’organismo umano e che tra le sue funzioni svolge un ruolo chiave nel processo digestivo (è coinvolto ad esempio della secrezione della bile).

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Quando supera 190, però, cominciano i problemi: può accumularsi sulle pareti delle arterie e finire per ostruirle, con tutti i pericoli del caso, ictus e infarto soprattutto.

Colesterolo “buono” e “cattivo”

La sigla LDL vuol dire Low Density Lipoproteins e come accennato sopra designa il cosiddetto colesterolo “cattivo”, mentre quello “buono” si indica con l’acronimo HDL, che sta per High Density Lipoproteins.

Quest’ultimo antagonizza il formarsi del colesterolo cattivo: più esattamente lo “induce” a migrare nel fegato e da lì a essere espulso dall’organismo per le vie fisiologiche.

Frutta secca e colesterolo

Si ritiene che solo un quinto del colesterolo possa essere influenzato dallo stile di vita (dieta ed esercizio fisico, soprattutto) e che il resto sia determinato da fattori assai meno controllabili, come per esempio i geni.

Non c’è dubbio però che una sana e corretta alimentazione sia una delle chiavi che aiutano a tenere sotto controllo la colesterolemia.

Un ruolo importante in questo senso può avere la frutta secca, in particolare le noci, che contengono una grossa quantità di omega 3 e di vitamina E, nonché vari altri antiossidanti e micronutrienti (e fibra, importante per la digestione), sostanze che favoriscono il “lavoro” del colesterolo HDL e possono anche contribuire a tenere bassa la glicemia.

L’importante è non esagerare

Ma come al solito non è tutto oro quel che luccica, nel senso che se in quantità moderata la frutta secca può fare bene, se ne mangiamo troppa può avere un impatto non proprio positivo sulla bilancia, perché è molto calorica.

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Insomma: consumare noci e altra frutta secca, sì, ma è meglio limitarsi a solo trenta grammi al giorno, non di più.

 

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