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Allarme stampi in silicone: ecco risultati dei test di Altroconsumo!
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Allarme stampi in silicone: ecco risultati dei test di Altroconsumo!

allarme stampi in silicone

Circola un nuovo allarme in campo alimentare, anche se questa volta non riguarda direttamente il cibo, ma gli stampi in silicone.

Pratici, versatili, multicolori e sagomati in maniera tanto accattivante da aver rubato la scena alle tortiere in acciaio o in alluminio, si ripongono facilmente e occupano pochissimo spazio. Quando messi alla prova per sfornare torte, muffin, cupcakes e chi più ne a più ne metta, si rivelano all’altezza della situazione per quanto riguarda la resa visiva. Ma siamo certe che siano anche sicuri per la nostra salute? A rispondere è il Salvagente, nota rivista a tutela dei consumatori, che riporta i dati di una ricerca tedesca.

Curiose di scoprire cosa è emerso?

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Iniziamo!

allarme stampi in silicone

Allarme stampi in silicone: sono a rischio migrazione!

Innanzitutto chiariamo cosa si intende con il termine “migrazione”: la plastica e i suoi derivati sono composti da sostanze sottoposte ad una trasformazione chimica. Da monomeri, in termini più tecnici, si ricavano dei polimeri, ossia un’impalcatura che sorregge le materie plastiche. Ad essa, in fase di lavorazione, vengono aggiunti additivi di vario genere per ottenere il prodotto finito. Una volta fissati tra loro non dovrebbero più cedere le loro molecole ai prodotti alimentari, ma quando questo avviene, prende il termine di migrazione. Anche a questo riguardo sono stati fissati dei limiti massimi, espressi in mg di sostanza per kg di prodotto.

L’Istituto per la valutazione del rischio tedesco, Bfr, ha fissato un tetto massimo di 0,5% in caso di supporti in cucina.

La CVUA, un laboratorio tedesco, ha voluto vederci chiaro, testando la sicurezza di 14 tortiere in silicone sottoponendole ad alte temperature. Il fine era quello di assicurarsi che avessero subito una sorta di trattamento sigillante, prima di essere commercializzate. Di norma, infatti, al fine di evitare la dispersione di particelle volatile, gli strumenti da cucina in silicone vengono “cotti” in forni specifici.

Il risultato è stato rassicurante: in un solo caso è stata registrata una migrazione fuori controllo.

Non era la prima analisi condotta dal laboratorio tedesco, che già negli anni precedenti si era occupato dell’argomento. Questi sono in sunto i dati rilevati e il trend dell’ultimo periodo:

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  • 2019 – su 18 oggetti in silicone da forno, l’11% del campione (2 in tutto) ha riscontrato una migrazione troppo elevata;
  • 2020, su 25 stampi, l’8% superava la soglia massima consentita;
  • 2021, su 30 campioni, tutti sono risultati rientrare nelle norme stabilite.
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