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Acqua ossigenata in lavatrice: usala così e vedrai che risultati!
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Acqua ossigenata in lavatrice: usala così e vedrai che risultati!

Acqua ossigenata in lavatrice: usala così e vedrai che risultati!

Quante volte ci siamo ritrovati a buttare prodotti acquistati per un uso specifico e poi, avendoli relegati in un angolo del ripostigli, o ce ne siamo dimenticati?

Acqua ossigenata in lavatrice

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Uno dei casi più frequenti è quello dell’acqua ossigenata, comprata magari come semplice disinfettante un giorno in cui ci siamo fatti male, oppure presa per una tinta fai da te che, alla fine, non abbiamo mai fatto.

In base alla concentrazione di questo prodotto potremmo invece utilizzarla per il nostro bucato, risparmiando molti soldi di pretrattanti e sbiancanti.

I volumi dell’acqua ossigenata

Come appena detto, le acque ossigenate non sono tutte uguali, ogni uso richiede una specifica concentrazione, nel caso di questo prodotto tale caratteristica viene espressa in volumi, più alto sarà il numero di volumi più forte sarà l’acqua ossigenata.
Quando la concentrazione è di 10/12 volumi non dobbiamo avere moltissime precauzioni nell’utilizzarla, invece, dai 34 in su, dobbiamo prestare molta attenzione perché diventa corrosiva, va da sé che volumi sopra il 100 vanno trattati come fossero mine inesplose, beh…. questo paragone è un po’ esagerato….però rende l’idea.
In ogni caso quando ci mettiamo a fare il “piccolo chimico” stiamo sempre il luoghi ben arieggiati, lontani da fonti di calore e distanti da animali e bambini.

Acqua ossigenata in lavatrice: versala così e vedrai cosa succede

Candeggina fatta in casa
Uno degli utilizzi più versatili dell’acqua ossigenata è quello di trasformarla in candeggina delicata, anche se, essendo un prodotto “fai da te”, prima di utilizzarla sui colorati a cuor leggero (come di solito si fa con la vera candeggina delicata, soprattutto di marche conosciute), facciamo una prova su una parte nascosta di tessuto.

Per prepararla utilizziamo sempre contenitori di plastica, assolutamente vietato il metallo e utilizziamo guanti spessi che siamo almeno quelli per lavare i piatti, non quelli monouso (meglio non rischiare), cerchiamo anche di tenere il viso lontano dal contenitore per evitare schizzi.

Detto questo siamo pronti per miscelare 800ml di acqua, 200 ml di acqua ossigenata a 130 volumi e due cucchiaini di acido citrico anidro, mescoliamo delicatamente attendiamo qualche minuto perché gli eventuali “fumi” superficiali evaporino (non parliamo di fumo vero e proprio, ma di quelle particelle che appena creata la miscela emanano l’odore forte), poi chiudiamo il contenitore e conserviamolo per quando ne avremo bisogno.

Usi della candeggina fai da te

Una volta preparata la miscela vediamo per cosa possiamo usarla:
Per disinfettare e rendere bianchissimo il bucato, metteremo un bicchiere direttamente nel cestello della lavatrice insieme al bucato e poi avvieremo il normale lavaggio.

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Se la nostra lavatrice puzza, è necessario pulirla a fondo anche nelle parti interne, per questo scopo sarà sufficiente avviare un lavaggio a vuoto, ad almeno 60°, poi, mentre l’acqua scorre, versiamo nel cassetto del detersivo un bicchiere della nostra candeggina. Lo stesso risultato in questo caso lo otterremo, con l’identico procedimento, ma utilizzando un paio di bicchieri di acqua ossigenata, pura, a 10/12 volumi.
Infine è utilissima per trattare macchie di vino, pomodoro o gli aloni gialli di sudore.

Altri usi dell’acqua ossigenata

Ci sono delle macchie che sono davvero difficili da eliminare, come gli aloni di sudore che abbiamo appena citato, se la candeggina fatta in casa non funziona, potremo provare ad utilizzare dell’acqua ossigenata 12 volumi con del bicarbonato, creando una miscela da applicare direttamente sulla macchia prima di procedere al normale lavaggio. Funziona per tutte le macchie gialle, come per esempio quelle che si formano sulle lenzuola bianche che non vengono utilizzate per molto tempo.

Altra macchia che di solito ci fa impazzire è quella di sangue, la prima cosa da fare appena si forma è mettere il capo sotto ad acqua fredda corrente, ma, per vari motivi, non sempre abbiamo la possibilità di fare questo passaggio nell’immediato e, se la macchia si secca, il problema diventa piuttosto impegnativo, ma non disperiamo c’è una soluzione anche per questo.

In una bacinella mettiamo 500 ml d’acqua e 5 cucchiai di acqua ossigenata a 34 volumi, teniamo in ammollo almeno una mezz’oretta prima del lavaggio, poi mettiamo in lavatrice a 60° aggiungendo nel cestello un cucchiaio di acqua ossigenata a 130 volumi diluito in un bicchiere d’acqua.

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