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Prodotti per capelli: rintracciati conservanti, oli minerali e plastica liquida. I risultati dei test
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Prodotti per capelli: rintracciati conservanti, oli minerali e plastica liquida. I risultati dei test

I prodotti per lo styling dei capelli sono ormai entrati a far parte del beauty case di uomini e donne, indifferentemente.

Mantengono perfetta l’acconciatura, definiscono i ricci, permettono pettinature ricercate per essere al passo con i tempi. Ma cosa contengono davvero?

Oko-test, famosissima rivista tedesca a tutela del consumatore, ha voluto analizzare 51 prodotti commercializzati in Germania per verificarne gli ingredienti ed escludere la presenza di tracce tossiche o nocive per la salute nostra e dell’ambiente. Anche se non diffonde nello specifico il nome delle marche testate, i risultati non sono incoraggianti e dovrebbero spingere anche le associazioni operative sul nostro suolo nazionale ad approfondire la questione.

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Resta, quindi, valido il monito lanciato da Oko-test proprio perché il nostro pianeta va tutelato a livello internazionale. Ma cosa è emerso dalle analisi di laboratorio? Scopriamolo insieme!

Prodotti per lo styling dei capelli: rintracciati conservanti, oli minerali e plastica liquida. I risultati delle analisi di laboratorio.

Prodotti per lo styling dei capelli: rintracciati conservanti, oli minerali e plastica liquida. I risultati delle analisi di laboratorio.

I prodotti per lo styling dei capelli analizzati comprendono: gel, cera, pasta, creme e pomate.

51 i marchi analizzati, di cui 10 ottengono valutazioni eccellenti, 21 accettabili, 20 insufficienti.

Ma perché?

Dai test di laboratorio più di un terzo risulta contenere conservanti pericolosi come il DMDM che rilascia formaldeide. Questa sostanza può scatenare allergie o irritazioni da contatto, tanto che l’Unione Europea intende varare norme più rigide.

Ma non è la sola ad essere ritenuta potenzialmente pericolosa. Sono presenti anche altri ingredienti nocivi, quali la clorfenesina (irritante), l’idrossitoluene butilato (BHT) e il propylparaben (entrambi possibili interferenti ormonali)

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Inoltre, in alcuni cosmetici sono emerse tracce di oli minerali, tra cui la paraffina, un derivato del petrolio, che accumulandosi per osmosi nel fegato, nei reni o nei linfonodi, potrebbe apportare modifiche cellulari anomale. 14 prodotti, i peggiori del test, presentavano residui di MOAH.

In circa metà del campione, a farla da padrona sono i siliconi, ossia polimeri sintetici di plastiche solubili che funzionano come guaine per fissare i capelli. Peccato che le loro molecole siano altamente inquinanti per il pianeta e con il lavaggio finiscano, inevitabilmente, nelle acque reflue.

Infine, in una cera e in un gel era presente il Galaxolide, un aroma sintetico al muschio altamente inquinante.

Come risulta da questo rapido excursus, la strada verso una maggior tutela della salute nostra e della Terra è ancora in salita. Leggete con attenzione le etichette e, in fase d’acquisto, premiate le aziende che si dimostrano attente ad uno sviluppo sostenibile.

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