Prima di decidere che cosa fare con un alimento oltre la data riportata, leggi la dicitura completa e le condizioni di conservazione. Data di scadenza e termine minimo di conservazione hanno significati diversi. Non è corretto invertire le due indicazioni o assegnare a tutti i prodotti della stessa categoria un numero fisso di giorni o mesi aggiuntivi.

Immagine d’archivio: per gli alimenti con data di scadenza aspetto e odore non bastano a stabilire la sicurezza.
Le due diciture, nel significato corretto
| Indicazione sulla confezione | Come interpretarla |
|---|---|
| Da consumarsi entro | È la data di scadenza e riguarda la sicurezza. Non consumare il prodotto dopo tale data, anche se aspetto e odore sembrano normali. |
| Da consumarsi preferibilmente entro | Indica il termine minimo di conservazione, legato alla qualità. Oltre quella data il prodotto può perdere caratteristiche senza essere automaticamente da buttare, se è stato conservato correttamente e la confezione è integra. |
La distinzione è spiegata nella guida EFSA alle date in etichetta. Non usare l’assaggio per verificare un alimento oltre la data di scadenza.
La conservazione conta anche prima della data
Leggi temperatura, modalità di conservazione e istruzioni dopo l’apertura. Una data riferita alla confezione chiusa non assegna la stessa durata al prodotto già aperto. Se non sai come è stato conservato o la confezione è danneggiata, non considerare il calendario una garanzia sufficiente.
Perché non trovi proroghe universali per yogurt, scatolame o miele
La precedente tabella di giorni e mesi aggiuntivi è stata rimossa: non era accompagnata da condizioni e verifiche sufficienti per applicarla ai singoli prodotti. Non viene sostituita con un altro calendario generico. Anche l’idea del miele consumabile sempre, senza alcun rischio e in qualunque condizione, è una promessa da evitare.
La Commissione europea indica nella corretta comprensione delle date uno strumento per ridurre gli sprechi preservando la sicurezza. Il punto di partenza è l’indicazione del prodotto concreto, insieme al modo in cui lo hai conservato.
Le date di un prodotto acquistato non stabiliscono la durata di una preparazione casalinga: la composta fresca di arance e mele distingue il consumo fresco da una conserva con procedimento validato.
Per un altro esempio di lettura dell’etichetta, consulta la guida alle confetture senza zuccheri aggiunti, dove quantità di zuccheri e diciture sono trattate separatamente.
Revisione del 18 ottobre 2026: corrette le definizioni precedentemente invertite e rimosse le proroghe non verificate e la relativa infografica.
