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Alloro: non nelle foglie è nelle sue bacche il segreto
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Alloro: non nelle foglie è nelle sue bacche il segreto

Il potere segreto dell’alloro non è celato nelle sue foglie, ma nelle bacche!

Questa sorprendente rivelazione, siamo certe, cambierà il vostro modo di ricorrervi per poter beneficiare di ogni sua proprietà.

Simbolo antico di sapienza e di gloria, coronava le teste di atleti, guerrieri valorosi, imperatori, senatori.

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Questo arbusto assai diffuso sul suolo italiano, dall’antico nome di laurus nobilis, oggi si impiega, in cucina, come insaporitore per pietanze prelibate, soprattutto a base di carne, o come infuso per rilassarsi; la parte utilizzata è solitamente la foglia, fresca o essiccata.

Eppure sono le sue bacche, o frutti come volgarmente vengono chiamati, a contenere sostanze ancor più preziose per la salute dell’organismo. Da esse, si ricava per macerazione in olio extravergine d’oliva, un unguento dalle conclamate virtù terapeutiche. Pronte a saperne di più? Via!

Non nelle foglie, ma nelle bacche di alloro è racchiuso il segreto per…

Le bacche di alloro sono ricche di principi attivi e, grazie alla presenza del cineolo, garantiscono un’azione analgesica efficace e risolutiva. Utilizzatelo per alleviare i dolori muscolari o articolari, massaggiandolo sulle zone interessate. Inoltre, il pinene in esse presente è un potente antinfiammatorio in grado di contrastare i reumatismi.

Applicatelo sul torace se siete affette da tosse, catarro e febbre: vi aiuterà ad espettorare e vi darà sollievo nelle crisi bronchiali.

Ma non finisce qui: potete impiegarlo nelle vostre ricette di arrosti o selvaggina, aggiungerà una nota aromatica che apprezzerete, oltre a favorire la digestione, grazie all’eucaliptolo, all’eugenolo e al geraniolo.

Potete realizzarlo con il fai da te, perché non è semplice da reperire.

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Procuratevi:

  • olio d’oliva, 250 ml
  • polvere di bacche di alloro essiccate, 50 gr
  • barattolo con chiusura ermetica, 1

Inserite la polvere nel contenitore e ricoprite interamente con l’olio; chiudetelo e conservatelo vicino ad una fonte di calore per 30 giorni almeno. Agitatelo quotidianamente. Una volta trascorso il tempo di riposo, filtratelo e utilizzatelo con fiducia. Ne sarete entusiaste.

 

 

Articolo revisionato da Maria Di Bianco, Dottoressa in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana.

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