Le app bancarie sono ormai diventate uno degli strumenti più usati per gestire soldi, pagamenti e piccoli imprevisti quotidiani. Il nuovo rapporto dell’Osservatorio Digital Banking di ABI Lab, pubblicato da ABI, fotografa una crescita netta: nel 2025 i clienti attivi su app sono aumentati del 5,7% rispetto all’anno precedente, mentre le operazioni dispositive da mobile sono salite del 18,6%.
Il dato più vistoso riguarda i bonifici istantanei, cresciuti del 130,5% da mobile banking e del 154% da internet banking. La notizia è stata ripresa anche dalle agenzie economiche nazionali, perché conferma un cambiamento ormai molto concreto: le app pesano sempre di più nelle operazioni ordinarie.
Per chi usa il conto soprattutto dal telefono, la notizia non è solo tecnologica. Cambia il modo in cui si controlla il bilancio familiare: bollette, rimborsi, pagamenti tra amici, spese dei figli e piccoli trasferimenti possono essere gestiti in pochi secondi. Proprio per questo serve un’abitudine in più: prima di confermare un’operazione, conviene fermarsi e controllare importo, beneficiario, causale e tempi di esecuzione.
Il bonifico istantaneo è comodo perché arriva rapidamente, ma questa rapidità lascia meno spazio agli errori. Se si sbaglia IBAN o destinatario, correggere la situazione può essere più complicato rispetto a un’operazione ordinaria. Non significa evitarlo: significa usarlo quando serve davvero e non come gesto automatico, soprattutto per cifre importanti o pagamenti verso persone e negozi che non si conoscono bene.
Un altro punto da guardare è il costo. Molte banche hanno reso più semplice l’uso dei servizi digitali, ma le condizioni possono cambiare da conto a conto. Prima di affidarsi sempre alla stessa modalità, vale la pena aprire il foglio informativo o la sezione costi dell’app e verificare se bonifici, carte, notifiche, prelievi e servizi extra sono inclusi oppure no.
Il rapporto ABI insiste anche sulla sicurezza: nel settore bancario gli investimenti in tecnologia hanno superato i 6,3 miliardi di euro nel 2025 e quelli in cybersecurity sono arrivati a quasi 2,5 miliardi tra 2020 e 2025. Per l’utente, però, resta fondamentale la parte più domestica della sicurezza: password robuste, sblocco biometrico, notifiche attive e attenzione ai messaggi che chiedono codici o conferme fuori dall’app ufficiale.
La regola pratica è semplice: usare l’app bancaria come un’agenda del denaro, non come un pulsante da premere di fretta. Una volta al mese può bastare controllare movimenti ricorrenti, addebiti dimenticati, piccoli costi e limiti di pagamento. È un gesto noioso, certo. Ma spesso è proprio il noioso che salva il budget.
