Benessere

Hamburger ritirati dai supermercati per contaminazione batterica. Ecco quali sono!

Si avvicina la grigliata di ferragosto, ma non lanciatevi sugli hamburger e non mangiateli prima di aver controllato con cura.

È di poche ore fa la nota del Ministero della Salute per il ritiro immediato dal commercio di una nota marca, produttrice e distributrice di carni pregiate. In questo caso, a finire nel mirino, è stata quella di vitello.

Non interamente, sia chiaro, solo alcuni lotti specifici di un particolare taglio e di una certa lavorazione. Ma andiamo per gradi. Le aziende stesse, proprio per garantire massima tutela ai consumatori, eseguono periodici e accurati controlli per assicurare l’idoneità dei loro alimenti. In questo caso, alcuni hamburger già in commercio, sono risultati essere contaminati dalla salmonella.

Vediamo di capire meglio ogni dettaglio.

Non mangiateli: hamburger ritirati dai supermercati per contaminazione batterica. Ecco quali sono!

Sulla nota ministeriale è riportato l’avvertimento seguente: “il prodotto deve essere isolato e reso all’azienda”.

La questione è grave. Infatti, a seguito di un’analisi a campione effettuata dalla casa stessa, un intero lotto di hamburger risulta contaminato da salmonella, un’infezione che provoca vomito, dissenteria, febbre, nausea e mal di testa. Tutti i sintomi si esauriscono nell’arco di 72 ore, circa, in soggetti sani, ma possono aggravarsi negli anziani, nei bambini e negli immunodepressi.

Si tratta di carne macinata di vitello “Casa Vercelli”, proveniente dall’azienda Vercelli Spa, nello specifico dallo stabilimento sito a Formigliana, sulla Statale 230 Vercelli-Biella.

Il lotto coinvolto dal ritiro immediato è il

  • 1304741, con data di scadenza 14/08/2022

per un totale di 116 in 20 cartoni.

Verificate di non aver acquistato hamburger riportanti questi numeri e queste caratteristiche. Nel caso siate in possesso di una confezione contaminata, isolatela e contattate l’azienda per il ritiro. Sarete rimborsate della spesa effettuata.

Se le cifre sull’etichetta non sono coincidenti con quelle soprariportate, consumate tranquillamente l’alimento previa cottura, ovviamente, magari a Ferragosto per festeggiare questa estate rovente!