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Torta di ricotta e miele, senza farina: soffice e delicata!
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Torta di ricotta e miele, senza farina: soffice e delicata!

Torta di ricotta e miele, senza farina: soffice e delicata!

La ricetta che stai per leggere qui appresso ci viene dalla Sicilia. È  di quelle che i pastori di Trinacria si sono tramandati nei secoli di generazione in generazione. È fatta con pochi ingredienti, ma genuini.

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Torta di ricotta e miele, senza farina: soffice e delicata!

Del cacio già ci parla Omero (o chi per lui) nell’Odissea: basti pensare in proposito al celeberrimo episodio di Polifemo e dei ciclopi.

Da quei tempi lontani e mitici, la ricotta, perché è di questa meraviglia che stiamo parlando. ha percorso innumerevoli strade e subito moltissime rivisitazioni.

La ricetta che trovi qui di seguito è una versione insolita e inedita della Cassola, una torta della tradizione romano-ebraica (probabilmente antichissima, quindi, dato che la comunità ebraica romana si insediò nella Città Eterna dopo la caduta di Gerusalemme a opera di Tito nel 70 d.c.). È senza farina e dal sapore senz’altro accattivante e sorprendente.

L’impasto base contempla solo uova, ricotta e zucchero (o miele), ma ovviamente ci si può sbizzarrire aggiungendo sale (poco), la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone, qualche goccia di cioccolato e così via.

Gli ingredienti

Per questa insolita creazione abbiamo bisogno di: tre uova fresche intere; 90 grammi di zucchero; due cucchiai di miele; mezzo chilo di ricotta di pecora.

La preparazione

La prima cosa è accendere il forno a 180 gradi. poi si prende una tortiera e se ne unge e infarina il fondo. Volendo però ci si può anche limitare a foderarla con della carta forno bagnata e strizzata così che aderisca per bene anche ai lati.

Adesso si prende una boule e ci si schiaccia il mezzo chilo di ricotta con l’aiuto di una forchetta. Quando si sarà ben ammorbidita, si aggiungono lo zucchero e il miele e si amalgamano i tre ingredienti con una frusta, che può essere o a mano o elettrica. Dopodiché si aggiungono anche le uova, una alla volta, e lavorando di frusta fino a una consistenza vellutata e morbida.

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A questo punto si può scegliere tra la versione base o quelle arricchite con le varianti che più vi stuzzicano e vi incuriosiscono.

Dopodiché si versa l’impasto nello stampo e si mette in forno per un’oretta. La torta si gonfierà in cottura per poi ammosciarsi un po’ dopo sfornata. La si lascia raffreddare e poi la si può portare in tavola. O così oppure accompagnata da uno strato di arance o albicocche.

Si può conservare in frigo fino a più o meno cinque giorni, posto che resistiate alla tentazione!

Buon appetito!

 

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