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Ritirato Parmigiano Reggiano dagli scaffali: ecco il motivo e il lotto coinvolto
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Ritirato Parmigiano Reggiano dagli scaffali: ecco il motivo e il lotto coinvolto

In data 16 novembre, i supermercati Esselunga hanno ritirato un lotto intero di Parmigiano Reggiano dagli scaffali dell’intera penisola.

Il Ministero della Salute non ha ancora emesso la nota ministeriale a riguardo, proprio perché, spesso, sono le aziende stesse o le società distributrici del prodotto ad avvisare in prima persona i consumatori per le criticità emerse.

Prima di addentrarci nella questione, è opportuno, però, chiarire a grandi linee quali differenze intercorrano tra il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano.

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La prima riguarda l’origine geografica: il Parmigiano viene prodotto e stagionato in Emilia Romagna, tra Modena, Parma, Reggio e Bologna, e in parte nella provincia di Mantova in Lombardia.

L’area di riferimento per il Grana è molto più ampia e comprende 32 province distribuite in 5 regioni, dal Trentino Alto Adige all’Emilia, dal Veneto al Piemonte, passando per la Lombardia.

In termini nutrizionali, entrambi apportano cospicue dosi di proteine, fosforo, zinco, calcio, vitamine A, E, del gruppo B, ma il Parmigiano è leggermente meno calorico rispetto al Grana (398 contro le 402) e apporta una minor quantità di colesterolo. Non solo, mentre il primo è naturale al 100%, il secondo contiene un conservante, il lisozima. Si tratta di una proteina derivata dalle uova con azione antimicrobica.

Vediamo ora i motivi di questo richiamo.

Ritirato Parmigiano Reggiano dagli scaffali: ecco il motivo e il lotto coinvolto

Ritirato Parmigiano Reggiano dagli scaffali: ecco il motivo e il lotto coinvolto

L’allerta è partita dai produttori che hanno prontamente avvisato Esselunga. Questa catena alimentare, a sua volta, ha emanato una nota pubblica per richiamare dagli scaffali un lotto di Parmigiano Reggiano Dop 24 mesi.

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L’azienda produttrice è Trentin e l’errore riguardo questo alimento amatissimo e apprezzatissimo in tutto il mondo è relativo ad un’etichettatura scorretta. Alcune confezioni del lotto numero:

  • P1843 con scadenza al 01/04/2023

potrebbero contenere Grana Padano e non Parmigiano Reggiano.

Questa svista apparentemente innocente, potrebbe risultare pericolosa per gli allergici ad una determinata categoria di alimenti.

Infatti, come specificato sopra, il Grana Padano contiene lisozima, un conservante derivato dalle uova.

Il formaggio è stato prodotto in provincia di Mantova, nello stabilimento della Trentin SpA di via Vittorio Foa 1 a Pegognaga, con marchio identificativo IT M2016 CE ed è venduto in confezioni da 800/900 grammi.

Il ritiro è a scopo puramente precauzionale proprio per tutelare i soggetti fragili e allergici alle uova, ma non comporta nessun rischio per gli altri individui.

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Controllate l’etichetta e se i numeri riportati risultano combaciare con quelli precedentemente elencati, riportatelo al punto vendita per una immediata sostituzione.

Ma se non soffrite di intolleranza, ricordate che potete consumarlo senza pericolo!

 

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