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Lavanda: ecco una guida per coltivarla passo dopo passo

Lavanda: ecco una guida per coltivarla passo dopo passo

Lavanda: ecco una guida per coltivarla passo dopo passo.

Amanti del pollice verde a rapporto!

Oggi siamo qui per scoprire tutti i segreti della Lavandula, conosciuta ai più con il nome di Lavanda, e per poterla coltivare al meglio.

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Tuttavia, prima di cominciare bisogna capire bene quale tipo di pianta andremo ad analizzare.

Il suo nome deriva dal verbo latino “lavare”, infatti nel Medioevo la pianta era utilizzata per detergere il corpo grazie al suo profumo inconfondibile ed estremamente buono.

La lavanda esteticamente si presenta in cespugli ordinati e con un’altezza che non supera i 50 centimetri. Le sue foglie sono strette e lunghe e con il tempo presenta delle spighe dal colore tendente al blu e al viola.

La Provenza è, come sappiano, piena di questa pianta perenne che per vivere non ha bisogno di molte cure.

Questa pianta racchiude delle proprietà benefiche da non sottovalutare infatti è una pianta battericida naturale, antisettica e antinevralgica. Oltre a questo può essere utilizzata, grazie al suo profumo che si mantiene vivo anche dopo l’essiccazione, per profumare la biancheria, l’ambiente domestico e anche come benefico olio essenziale.

E non bisogna assolutamente dimenticare che in cucina può trasformarsi in un miele pregiato.

Prima di addentrarci nella guida vera e propria bisogna scoprire le caratteristiche principali della pianta.

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Lavanda: le sue caratteristiche principali.

A questo proposito la Lavanda deve essere riposta in un luogo asciutto ed esposta in modo diretto alla luce del sole. In più ha bisogno di terreni calcarei, sabbiosi e drenanti.

La sua caratteristica è quella di fiorire all’inizio dell’estate e bisogna aggiungere nel terreno, una volta all’anno, un fertilizzante a lento rilascio.

Oltre a questo la Lavanda deve essere potata una volta all’anno e innaffiata una volta a settimana utilizzando un sistema di irrigazione goccia a goccia avendo cura di non bagnare mai i fiori ma solo il terreno.

I semi, invece, vanno piantati in primavera e la crescita deve essere avviata all’interno per poi continuare all’esterno. Solitamente la pianta germoglia in un mese e mezzo circa.

Adesso non resta che capire come bisogna curarla.

  • Come si semina?

Bisogna dire che questo è uno dei procedimenti più complicati. Infatti visto che la Lavanda ha bisogno di condizioni particolari per germinare è meglio cominciare il “lavoro” riproducendo la pianta tramite la propagazione oppure comprandola già formata.

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  • Qual è il terreno giusto?

Il terreno deve presentarsi senza alcun tipo di ristagno rigido. Può sopravvivere anche su un suolo poco acido, sassoso e arido infatti la pianta non ha bisogno di molti elementi nutritivi. Tuttavia, anche se è una pianta perenne, è meglio rinnovare periodicamente il terriccio con letame maturo e compost.

  • Come bisogna potare e raccogliere la Lavanda?

La potatura deve essere realizzata al momento della fine della fioritura ovvero alla fine dell’estate. Se invece bisogna regolare un’aiuola può essere potata all’inizio della primavera entro il mese di marzo. Il raccolto invece deve essere fatto in estate, momento in cui le spighe cominciano a fiorire. Per farlo bisogna, con le forbici, tagliare gli steli e poi lasciarli essiccare in un luogo ventoso e ombreggiato in modo da mantenere il profumo intatto.

Come bisogna curarla?

La pianta non ha bisogno di alcuna pacciamatura perché grazie alla sua vegetazione fitta non lascia spazio a piante infestanti. Bisogna quindi semplicemente delimitarla in modo che non abbia un’espansione incontrollata.

  • La propagazione come avviene?

Per propagare la pianta bisogna recuperare un ramo lungo non meno di 10 centimetri e con 3 oppure 5 foglie senza fiori. Dopodichè si tolgono le foglie sulla parte inferiore e si inserisce il risultato in un terriccio con sabbia che bisogna innaffiare regolarmente per renderlo umido. Dopodichè entro un anno potrà essere trapiantata.

  • Infine come si può utilizzare la Lavanda?

La Lavanda può essere utilizzata anche in cucina. Pochi lo fanno ma può essere usata nelle marmellate, nei dolci, nei risotti e nelle salse per il formaggio. Può essere utilizzata anche negli impasti per i biscotti e per il pane. Aggiungendo del sale può essere anche aggiunta alla carne.

Ovviamente la Lavanda può trasformarsi in un olio essenziale perfetto da utilizzare per medicinali e cosmetici. Tuttavia il procedimento non è semplice e deve essere fatto da persone competenti.

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Inoltre la Lavanda è usata dalla maggior parte delle persone per profumare cassettiere e biancherie. Solitamente si usa inserirla in alcuni sacchettini per conservarla senza problemi nei cassetti.

A questo punto la sua coltivazione non ha più segreti.

Buon lavoro a tutti!

 

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